E’ on line il futuro della formazione universitaria

Negli ultimi anni, osservando da vicino le realtà universitarie, ho denotato, con mio sommo stupore, come sono cresciuti più del doppio rispetto ad almeno quattro anni fà, i corsi on line.

Rimango basita, e non perché non creda al mezzo telematico, ma perché mi domando che senso può avere un università con queste misure, dove è il contatto con l’aula? E la possibilità di guardare negli occhi il tuo docente a quanto si limita? Ed i miei colleghi di studio? Bah!.

Intanto leggendo di Pegaso, che è la prima università telematica italiana, non posso che  complimentarmi con questo giovane che è Danilo Iervolino, rettore dell’Università telematica di Pegaso, il quale parte da una semplice osservazione, quella degli Atenei Americani, come la Columbia, o la Fordham University, le osserva solo a 28 anni! Ed è a 28 anni che capisce che questi Atenei erano capaci di diventare dei veri e propri Brand del sapere perché, invece di sedersi sulla loro fama e sui loro fatturati, iniziavano a investire sul web come leva per moltiplicare iscritti, competenze e opportunità.

Oggi la sua Pegaso è arrivata ad avere oltre 26 mila studenti e rappresenta (tra corsi di laurea, master e post diploma) il tentativo d’importazione più riuscito del modello e-learning.

Da quest’anno Pegaso ospita a Napoli il primo centro euromediterraneo per il life-long learning, che mette in rete università italiane e straniere, istituzioni e imprese.

L’obiettivo dell’Università è semplicemente quello di offrire una formazione di qualità, ma differente, più flessibile e connessa alle nuove esigenze imposte da un mercato globale e in rapidissimo cambiamento, ma declinata su quelli che sono ancora le migliori attività del sistema-Paese.

Enogastronomia, moda, turismo, cultura e impresa, alcuni di questi asset, non possono più essere gestiti come discipline teoriche a compartimenti stagni, ma come elementi connessi tra loro capaci di veicolare una community, creare managerialità e manodopera qualificate che oggi mancano nonostante le potenzialità.

Mi chiedo io stessa da formatore, può essere che la formazione a distanza dovrebbe colmare un simile gap, meglio di quella tradizionale? Beh forse la chiave è proprio nello sfruttare il potenziale e la velocità del web, attraverso il contatto con gli studenti, da un lato, e le aziende, dall’altro, offrendo la massima aderenza possibile alle necessità di entrambi. Banalizzando molto il concetto, è come se si creasse un canale diretto tra domanda e offerta, con quale qualità è difficile pensarlo, ma intanto i numeri parlano, e nel nostro paese le immatricolazioni online crescono a un tasso doppio rispetto a quelle degli atenei tradizionali, con percentuali di collocamento sembra più elevate. Il pregiudizio però c’è ancora e come sempre riguarda chi è legato al passato ed è spaventato dal cambiamento. Non gli dò torto ma invito a guarda avanti perché il futuro tecnologico sarà la chiave del nostro sviluppo economico.

 

Federica Macrì

Federica Macrì

Sono un Consulente web Marketing.
Sono un esperta in Strategie di Marketing Digitale, e grazie alla loro conoscenza mi occupo di aiutare i miei clienti a rendersi più visibile sul web ed a trovare così a loro volta più clienti.
Sono Responsabile Social Media per diverse realtà aziendali.
Negli ultimi anni ho unito la mia competenza nel settore della formazione a quella del web, occupandomi di Strategie Digitali per emergere nel mondo del lavoro.
Federica Macrì
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